Scorre l’inchiostro…

Pagine……
 
…Ed è cingendo un’inane stilo che nelle lente movenze di una bianca mano dissimulo l’odore putrefatto
di aride emozioni… talmente secche da essere esiziali per il brillante Tum Tum..
Si scuotono i sensi. Si inaspriscono ancor più i pensieri nella loro profonda inibizione. Si desta la mente
solinga dai propri giacigli, comandando dal poggio del pensiero.. Nel suo astruso compito racchiude in
se ogni odio, ogni amore, ogni sfuggente sentimento; scarto d’una tomba macabra, com’anche ligia
sognatrice in cerca d’un nulla ove accostare la propria vita..
Come un’edera colma di spine, la spirale esistenziale avvolge la mente reprimendola in bui camerati;
carceri senza traccia… Ogni giorno essa cede alle misteriose lusinghe del cuore, o perfido assassino,
padre di delitti fugaci ed anche di nebulosi ricordi…
 
Traccia l’inchiostro su righe di piombo che invadono il corpo, ardente seguace…
Scrivon le dita nel nulla del mondo dal quale io fuggo…
Risorge l’ardore dal manto dei vivi per soccombere ed esser lo straccio dei morti..
 
Nell’anima irrequieta un sol volto trova rifugio, perso nell’andazzo del tempo; non so se il suo viso
m’apparve per caso fra le rocce, o sorriso di lontananze ignote, o delle primavere spente, per i tuoi mitici
pallori, oh Regina adolescente. Per il tuo oscurato poema d’astio e voluttà m’appari ora, fanciulla esangue.
Per te, Signora della melodia, io chinai il capo… io, poeta notturno, vegliai le stelle vivide nei pelaghi del
cielo, per il tuo mistero… ora guardo le bianche rocce, le mute fonti dei venti, le forme del sacro salice e
ancora, per cieli lontani, chiare ombre correnti… ed ora un nome è per te, oh mia Chimera..
 
Macchie scure si uniscono nel bianco delle pagine pingendole di nubi artefatte, mentre siedo sul fondo
d’un calice gocciolante..
 
Laggiù, in vero, appare la nera città col suo rombo d’api e il suo fiume di cemento, come un pallido sogno
di morfina. Suonano campane di falso cristallo sull’odio espresso dal sorriso di bambole sparse su tutte
le strade.. Sopra s’osservano i crepuscoli tristi d’anilina sulle mura eccheggianti di fanfare, mentre il mare
svanisce fra le linea d’una finestra… e tornò qui, a planare su ogni casa di legno, di pietra, di finte vesti.
S’andò svestendo di buie illusioni, ignuda d’ogni peccato mortale. Dapprima pura, vestita d’innocenza..
Rimani tuttora avvolta dalla tua tunica incolore, e quando te ne privi fai schiavo l’uomo.. Torni sempre,
per me… Chimera..
 
La forma amara della libertà diffondi per le piazze e per le strade. Trascendi l’essere in un balzo, scindendo
ancor più la dicotomia che vi lega.. Racchiudi rancore per il mondo inserendo disagio in un cuore e
sterminio fra le masse.. Rappresenti il sorgere d’un sole senza luce, di fianco alla sua sorella Luna, mitica
leggenda…
Ebbene per me rimani il più intrepido degli omicidi! Quella relazione che può regalare un sogno come
anche infrangerlo nel più orribile dei modi.. Sei uno sputo all’umanità, poichè fingi nel tuo ruolo di poter
essere signora delle menti, regina degli affanni.. Madre di mia vita e di mia morte. Scudo d’ogni virtù o
emozione scalpitante. Dolore incessante di seta, tessi su di me la tua tela. Lambiscimi in un lago di
piacevoli ricordi. Culla i miei sensi col rancore della gente, se lo desideri…
 
…Resti il mio odio eterno. La sottile linea che mi separa da te è un pugnale velenoso; una ragno che cuce
neri presagi..
Rimembrando le mie psichiche parvenze penso alle notti passate in magiche danze, alle case dipinte col
caldo sangue del cielo, alle stelle osservate da una stanza senza finestre… ai ricordi insopprimibili..
 
Destino appariscente; ti fai beffa del mondo in cui operi, ma tendi a svolgere il tuo mestiere… allora io ti
chiedo, fratello eterno, una singola opinione: "Potrò mai terminare i miei giorni oltre il margine del
nulla? Potrò terminare il mio tempo con l’inquilina dei miei sogni?" (…)
 
 
 
                                                                                                                                      (Ed ora tace ancor più lo
                                                                                                                                        stesso silenzio..
                                                                                                                                       Non scorre più inchiostro…)
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